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Il programma del mandato 2004 - 2009

I

L’Ente Provincia, nel corso del mandato che si sta concludendo, ha assunto un nuovo ruolo a seguito del riordino istituzionale e del conseguente trasferimento di importanti competenze.

Ha saputo prontamente impostare in modo innovativo la Sua organizzazione ottenendo, sulle materie delegate, importanti risultati e innovando l’approccio ai temi amministrativi.

Su questa base la Provincia sarà punto di riferimento del Sistema Parma, per coinvolgere tutte le energie migliori e le risorse disponibili e impostare un’azione di concertazione per ottenere un percorso condiviso per la costruzione di un nuovo sviluppo del territorio.

I rapporti istituzionali, a partire dal Comune capoluogo, saranno improntati alla massima collaborazione.

La dimensione provinciale costituisce un ambito ottimale per esercitare un’efficace azione di coordinamento delle realtà private e pubbliche del territorio e, al contempo, consente un rapporto diretto con le realtà locali.

L’importante risultato raggiunto con l’individuazione di Parma come sede dell’Autorità per la Sicurezza Alimentare ci impegna a lavorare ancor di più per l’affermazione del Sistema Parma, attraverso un’azione diretta della Provincia tendente a creare le condizioni perché le istituzioni e le realtà private si riconoscano in una progettazione e in un’azione comune di costruzione del futuro del territorio.

Opereremo sulla base di un’impostazione che tenda a valorizzare al massimo livello le potenzialità delle Comunità Locali, inquadrandole però in una visione strategica più ampia, offerta dalla visibilità della dimensione provinciale.

E’ una concezione alta, la nostra, dell’Amministrazione che, partendo dalle realtà locali costruisce un processo di apertura e collegamento che giunge fino all’Europa.

E’ in questo quadro di riferimento che opereremo per un nuovo sviluppo del territorio chiamando tutti a costruire un patto per Parma.

Questa esigenza nasce anche a seguito della pesante crisi della Parmalat, che ha fatto emergere la necessità di ripensare la modalità stessa per concepire lo sviluppo locale.

Una crisi che abbiamo affrontato tempestivamente con un tavolo istituzionale per le problematiche di tipo generale e con un tavolo sul credito per un sostegno finanziario alle piccole e medie imprese dell’indotto del gruppo Parmalat.

Alla base del nostro programma sui temi dello sviluppo c’è l’impegno forte di operare per introdurre consistenti elementi di innovazione del sistema.

Occorre partire dalla capacità di saper leggere, interpretare e fornire adeguate risposte progettuali alle istanze dei soggetti economici, sociali e culturali presenti sul territorio.

Su questa base occorre costruire i processi di pianificazione con il costante obiettivo di creare le migliori condizioni per lo sviluppo.

II

Le linee guida del programma sono le seguenti:

  • Le politiche territoriali e di sviluppo

Le politiche territoriali e di sviluppo saranno costruite su queste basi:

  • individuazione dei valori resi disponibili da contesto naturali, dallo sviluppo culturale, dai servizi infrastrutturali pubblici e privati;
  • integrazione di tali valori per formare una sintesi sulla quale costruire le politiche, i piani e le azioni del territorio.

Non pensiamo ad uno sviluppo qualunque, ma ad uno sviluppo sostenibile in relazione alle specificità del territorio, alle sue vocazioni e alla tutela della persona in un quadro di reale coesione.

Il tema dello sviluppo si accompagna al tema dei servizi che costituiscono elementi fondamentali per riqualificare il territorio relativamente al sociale, alla sanità, alla scuola e formazione professionale e alla cultura.

E’ sul tema dei servizi e delle infrastrutture che la nostra azione amministrativa sarà indirizzata con l’obiettivo di creare nuove condizioni e opportunità di sviluppo omogenee per tutte le parti del territorio.

  • L’innovazione

Individuiamo un tema di fondo che guiderà la nostra azione ed è quello dell’innovazione, accompagnato a una costante attenzione alla crescita della qualità del territorio.

L’innovazione va perseguita in quanto si rende indispensabile un supporto di nuova tecnologia e di informatica alle aziende del settore agro-industriale e meccanico.

La nostra azione sarà tesa a coniugare le caratteristiche tradizionali, in un certo senso naturali, delle nostre produzioni tipiche con le indispensabili innovazioni di prodotto e di processo.

Le nuove tecnologie e l’informatica saranno settori di espansione industriale compatibili con la struttura economica di base del nostro territorio, che è quella della trasformazione dei prodotti della filiera agro-alimentare.

Occorre agire per affermare una forte realizzazione della società della conoscenza.

  • Internazionalizzazione

E’ di fondamentale importanza promuovere al massimo livello la presenza delle nostre imprese nei mercati internazionali, sia all’interno dell’Unione Europea allargata che verso le aree geopolitiche emergenti.

Questa azione si dovrà concretizzare attraverso una politica di marketing mirato dei nostri prodotti principalmente in campo agro alimentare e meccanico.

Sarà prevista un’azione in questo senso relativa al settore turistico e più in generale alla promozione dell’intero territorio come figura nel progetto di Marketing Territoriale.

  • La qualità

L’altro grande tema che si accompagna a questo è la qualità, in quanto lo sviluppo a cui pensiamo è sostenibile, cioè compatibile con la tutela dell’ambiente naturale, della varietà dei paesaggi e del tessuto sociale.

Solo un territorio coeso su questi valori, che pratica la pace come atteggiamento costante nei rapporti tra le persone e le realtà internazionali, può essere una reale espressione della qualità della vita.

La qualità che questa Provincia persegue parte dall’ambiente e dalla caratterizzazione dell’intero territorio, che deve essere percepito attraverso i percorsi di certificazione - che stiamo già per altro attuando – come un punto di riferimento a livello internazionale.

E’ questa la qualificazione di cui il territorio ha bisogno per rafforzare l’immagine e la presenza commerciale dei prodotti tipici e per attrarre nuovi investimenti.

 

 

  • Le Sicurezze

La Provincia si impegnerà per una politica attiva delle sicurezze intese nel senso più ampio del termine: sicurezza della persona, sicurezza in ambito sociale per l’accoglienza, sicurezza per il livello dei servizi, certezza nel futuro relativamente al problema della casa, soprattutto per i giovani e le giovani coppie.

Per gli anziani sicurezza è prevalentemente sinonimo di accesso ai servizi sanitari e assistenziali, con lo sviluppo di politiche di domiciliarizzazione e della scelta delle case con adeguati supporti soprattutto per i non autosufficienti.

La Provincia opererà anche attraverso interventi che affrontino il grave problema della solitudine.

L’obiettivo sarà di ottenere una forte qualità sociale e un benessere che significa appunto creare un atteggiamento di fiducia e di tranquillità, condizione fondamentale perché ogni persona si possa esprimere.

E’ fondamentale operare per un innalzamento della qualità dei servizi sanitari.

Sicurezza è anche prevenzione del rischio idraulico e geologico per il quale sono previsti consistenti interventi in questo programma.

Sarà effettuato un rafforzamento dell’importante ruolo di presidio del territorio da parte della Polizia Provinciale, volto alla crescita della sicurezza dei cittadini con particolare riferimento agli ambiti extraurbani ed alle problematiche ambientali e delle risorse naturali.

  • Il cambiamento Organizzativo

L’importante opera di innovazione organizzativa avviata nel corso del mandato deve essere continuamente verificata e aggiornata alla luce dei compiti ulteriori che la Provincia si troverà nel prossimo futuro a dover adempiere.

Il ruolo della Provincia all’interno della valorizzazione del Sistema Parma richiede e richiederà livelli professionali adeguati per continuare ad essere punto di riferimento delle politiche di sviluppo dell’intero territorio.

 

 

 

III

Sarà pertanto indispensabile operare in modo condiviso sulla ricerca dei punti di forza e di debolezza del nostro sistema territoriale.

I punti di forza sono i seguenti:

- la Provincia ha disegnato un moderno modello europeo della rete infrastrutturale, pianificandola in modo condiviso ed iniziando la sua realizzazione; si impegna a completare i progetti già avviati e ad impostare una nuova politica della mobilità coerente con il progetto di sviluppo previsto;

- un tessuto economico caratterizzato da produzioni di qualità nell’agro-alimentare e con offerte culturali di altissimo livello, che vanno dal sistema museale ai beni architettonici, a manifestazioni artistiche, deve puntare con decisione a rafforzare ulteriormente un’offerta turistica completa, in grado di rispondere ad esigenze sempre più sofisticate e diversificate;

- qualità della vita, benessere legato al settore termale, alla cultura, all’ambiente naturale, consentiranno quel salto di qualità indispensabile per creare un settore turistico avanzato;

- l’ulteriore valorizzazione degli ambiti naturali di pregio (Parchi, Riserve, Oasi Naturalistiche, Fiume Po) e la natura incontaminata dell’Appennino sono alla base di questa azione corale;

- la formazione come risorsa per un nuovo sviluppo che si fondi sulla persona come attore del cambiamento;

- l’Agenzia d’ambito per i servizi pubblici locali deve operare perché questi rimangano sotto il controllo delle comunità locali come strumento per garantire la qualità della vita. La Provincia, con la sua presenza nell’Agenzia, vuole garantire il valore della partecipazione ad uno strumento condiviso e soprattutto vuole supportare le realtà più piccole. Intende altresì operare per un controllo pubblico dei servizi e per ottenere la possibilità di confrontarsi attivamente con altre realtà provinciali, regionali e nazionali.

Rimangono però alcuni nodi problematici da affrontare:

  • ridare slancio allo sviluppo dell’intero territorio e soprattutto alle zone che ancora abbisognano di attenzione nell’ottica del riequilibrio territoriale, per altro già ampiamente perseguito nella precedente amministrazione;
  • un rinnovamento e rafforzamento del tessuto economico con l’introduzione, al massimo livello, delle nuove tecnologie e delle competenze in campo gestionale, in modo da attuare quell’innovazione di processo e di prodotto in grado di portare la nostra offerta su una gamma di mercato alta, complementare a quella dei nuovi paesi membri dell'UE allargata e con la competizione extra-europea;
  • il sostegno costante alle azioni di miglioramento nel campo ambientale con particolare riferimento all’emergenza del dissesto idrogeologico e agli altri aspetti della qualità ambientale nel campo dell’acqua, dell’aria e dell’energia;
  • ripensare le politiche sociali alla luce dell’invecchiamento della popolazione, all’attenzione ai problemi giovanili, alla lotta all’esclusione e al grande problema posto dalla multietnicità.

 

IV

Le principali aree tematiche d’intervento

Sulla base degli indirizzi programmatici richiamati sopra, si evidenziano nelle principali aree tematiche d’intervento, per i singoli settori, alcune priorità:

Politiche del territorio e funzioni di governo

  • Politiche territoriali

Sulla base del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale si definiranno le azioni di pianificazione e programmazione territoriale al fine di promuovere uno sviluppo armonico basato sulla concertazione e sulla sostenibilità ambientale e sociale.

Le linee guida del piano definiscono le direttrici di uno sviluppo policentrico, che valorizzi tutte le specificità presenti sul territorio e che veda un capoluogo forte in una provincia forte.

In questa linea d’intervento ha agito anche il Patto Territoriale dell’Appennino ed è fra gli obiettivi della Provincia quello di sviluppare ulteriormente le forme di programmazione negoziata, particolarmente efficaci per il riequilibrio territoriale della montagna. In questo senso ha operato ed opererà il progetto Difesa Attiva dell’Appennino, che ha un ruolo di monitoraggio costante e di messa in sicurezza dai rischi del dissesto idrogeologico, per prevedere azioni conseguenti tese a migliorare la difficile situazione strutturale della montagna stessa.

Di particolare importanza sarà, per la Montagna, il Progetto Crinale, che si propone la valorizzazione dell’alto Appennino attraverso un ampliamento e una messa in rete della sentieristica con le risorse ambientali, l’agricoltura e l’allevamento biologico, i pascoli allo stato brado e l’offerta culturale e turistica dei monumenti, dell’arte, degli eventi.

Anche la Protezione Civile è stata profondamente riorganizzata in quattro principali linee d’intervento: previsione, prevenzione, soccorso/emergenza e superamento dell’emergenza. Vogliamo che sia, quindi, sempre più una struttura in grado di intervenire prontamente in caso di calamità, ma anche di svolgere un’importantissima azione di prevenzione.

Un altro tema centrale è quello della tutela ambientale su quattro filoni:

  • Rifiuti – Piano provinciale di gestione rifiuti: il piano adottato dal Consiglio Provinciale, preceduto da un’ampia consultazione tramite uno specifico Forum di Agenda 21, diventerà un punto di riferimento dell’azione in questo campo che proporrà i seguenti obiettivi in linea con le più avanzate realtà europee:
  • Riduzione della produzione dei rifiuti
  • Aumento della raccolta differenziata
  • Realizzazione di una moderna rete di smaltimento dei rifiuti comprendente un termoconvertitore
  • Inquinamento elettromagnetico – Piano di localizzazione dell’emittenza radio-televisiva: tra le prime Province in Emilia Romagna, Parma ha adottato il piano che disciplina la localizzazione degli impianti di emittenza (oltre 300 sul territorio provinciale) avviando la delocalizzazione degli impianti incompatibili con un corretto uso del territorio
  • Acqua – Piano di tutela delle acque: è iniziato il percorso che avvia l’attività di Piano che sarà un obiettivo dei prossimi due anni, anche con l’importante contributo del Forum di Agenda 21. E’ un tema strategico per il futuro dell’intera comunità parmense ed in particolare per le produzioni agricole di qualità. L’acqua è un bene pubblico e tutti devono essere coinvolti nelle decisioni che la riguardano. La Provincia, continuando la recente esperienza del tavolo delle risorse idriche, punterà ad assicurare una adeguata disponibilità di acqua per i cittadini ed a migliorare la qualità dei corpi idrici superficiali e sotterranei. Per conseguire questi obiettivi il piano provinciale di tutela delle acque, che sarà possibile iniziare dal prossimo anno grazie al lavoro svolto, svilupperà ulteriormente le azioni già effettuate nella passata legislatura e precisamente: - potenziamento delle infrastrutture idropotabili e irrigue;

- diffusione della cultura dell’efficienza dell’utilizzo delle risorse idriche,

- diversificazione delle fonti di approvvigionamento idrico con la creazione di una rete, di invasi e di bacini nella zona appenninica e pedemontana,

- difesa o ripristino degli ambienti fluviali,

- potenziamento del sistema depurativo per il raggiungimento di elevati standard qualitativi.

Queste scelte dovranno essere il risultato di un cammino di concertazione per evitare conflitti che in questo settore già esistono e che impedirebbero azioni efficaci.

  • Aria – Piano di risanamento e di tutela della qualità dell’aria: anche in questo delicatissimo settore l’attività di formazione del piano è in corso, con la sua adozione prevista entro il 2004. Per giungere per la prima volta ad uno sforzo concertato per la riduzione delle polveri sottili.
  • Politiche Energetiche – Parma e la sua Provincia devono diventare un territorio esemplare per gli insediamento di tecnologie "pulite" di produzione di energia, per la realizzazione di esperienze di bio-edilizia, per la diffusione di una cultura del risparmio energetico in aziende, Enti Pubblici, famiglie. Per questo la diffusione dell’energia alternativa, soprattutto l’eolico, il biogas e l’idroelettrico minore sono per la Provincia di Parma reali occasioni di uno sviluppo territoriale diffuso. Verrà proposta la realizzazione di piccoli impianti di co-generazione finalizzati alla diffusione del teleriscaldamento. La Provincia proporrà ai Comuni la costituzione di una Agenzia come strumento per azioni congiunte in questo settore.

Importante è l’attività di educazione ambientale, che diventerà un punto fermo della prossima legislatura e che, nei precedenti quattro anni, ha coinvolto 62 istituti scolastici per 74 progetti.

Punto fondamentale è la diffusione dei sistemi di gestione ambientale basati sulla certificazione ISO 14001 ed EMAS.

L’Ente ha conseguito la certificazione ISO 14001 e sta ottenendo la certificazione EMAS, considerando la tutela dell’ambiente come valore trasversale della propria azione amministrativa. Soprattutto, attraverso una forte attività promozionale e diverse iniziative concrete, ha sostenuto il cammino di ottenimento della certificazione per le aziende della filiera agro-industriale e di molti comuni del distretto del prosciutto, che diventerà una delle più significative realtà certificate a livello europeo. Nella stessa logica di trasparenza la Provincia si impegnerà in un’attività di rendicontazione delle risorse impiegate e dei risultati conseguiti, applicando moderne tecniche di contabilità ambientali.

Il sistema delle aree protette comprende attualmente il Parco Nazionale di Crinale dell’Appennino Tosco Emiliano, quattro Parchi di istituzione regionale: Carrega, Crinale Alte Valli Parma e Cedra (100 Laghi), Stirone, Taro e due Riserve naturali di istituzione regionale (Monte Prinzera e Parma Morta). Si tratta di un territorio che interessa tredici Comuni tra cui Parma, Fidenza e Salsomaggiore Terme, distribuiti dall’asta fluviale del Po al crinale appenninico e un numero di residenti inferiore alle 3.000 unità (c.ca 2.880). E’ in corso di sviluppo, inoltre, una nuova forma di protezione che avrà come oggetto il tema del paesaggio e della cultura locale, che interesserà tutti i Comuni della comunità Montana Est. Il recupero di questi valori troverà la nostra provincia pronta all’applicazione della nuova normativa regionale e quindi in grado di intercettare le risorse che la Regione metterà a disposizione. Anche in questo caso il contributo che il Sistema Parchi fornirà si inserisce perfettamente nella progettualità della Provincia in tema di marketing territoriale con due argomenti forti quali il recupero dell’identità paesaggistica e dei valori legati alla cultura dei prodotti tipici. Oltre all’evidente aspetto quantitativo, il nostro territorio protetto si segnala per il suo straordinario carattere qualitativo, oggi ampiamente riconosciuto e tutelato anche in ambito internazionale in quanto inserito nella rete europea "Natura 2000" per l’applicazione di importanti direttive comunitarie.

La Provincia ha lavorato e lavorerà ad un programma pluriennale, promosso dal Coordinamento Parchi e Riserve, organo consultivo istituito dalla Giunta Provinciale nel 1999 e condiviso, attraverso riunioni periodiche, con i soggetti cointeressati agli esiti delle scelte di governo riguardanti i territori protetti (amministratori, utenti e fruitori a vari livelli, residenti, turisti etc.).

La Provincia svilupperà il coordinamento Parchi per inserire questi territori, nei quali è in atto un modello di gestione territoriale all’insegna della qualità, all’interno del Sistema Parma. Conservazione e studio delle eccellenze naturali, recupero dell’identità del territorio, del paesaggio e della cultura dei prodotti alimentari, sono i temi che distingueranno i territori all’interno delle Aree Protette. Il sistema di regole che governa le aree protette è la condizione necessaria per l’ottenimento di obiettivi condivisi di miglioramento delle condizioni di vita e sviluppo replicabili anche all’esterno dei loro confini. In questo contesto la Provincia di Parma, su basi condivise, può assolvere il proprio compito di mantenimento e miglioramento della rete ecologica nazionale e di sviluppo del concetto di connettività con le aree circostanti. Il modello di gestione delle aree protette, tenuto conto della pluridecennale tradizione parmense che ha coinvolto Università, esperti, professionisti ed appassionati, può diventare materia per la creazione di un polo formativo per la gestione moderna del territorio rivolto a tecnici di questo settore.

  • Sistemi informativi

Un’azione intensa è stata effettuata e lo sarà sempre più nel futuro nel campo dei servizi telematici che costituiscono uno strumento strategico per il governo del territorio e per l’innovazione della Pubblica Amministrazione.

In questo senso proseguirà la diffusione di infrastrutture informatiche attraverso un articolato ventaglio di progetti, finalizzato al miglioramento organizzativo degli Enti del territorio.

Oltre al miglioramento del funzionamento operativo l’azione della Provincia tenderà a facilitare il livello di comunicazione con i cittadini, attraverso il continuo aggiornamento e potenziamento del portale della Provincia e dei Comuni, che rappresenta già oggi un punto di eccellenza a livello nazionale.

In questo senso nel 2002 è stato creato un sistema di otto poli formativi telematici decentrati, collocati sull’intero territorio provinciale, in prevalenza nelle zone montane.

Nel prossimo mandato si darà un nuovo impulso alle metodologie dell’apprendimento a distanza grazie appunto alle nuove tecnologie telematiche.

Proseguirà inoltre il progetto dei punti internet ad accesso pubblico (Piap), ubicati presso centri di aggregazione giovanile, spazi ricreativi, scuole e biblioteche.

La Rete Telematica, che collega già oggi tutti i Comuni della Provincia, è e sarà lo strumento strategico più importante attraverso il quale la provincia eroga servizi ai comuni ed ai cittadini e in prospettiva permetterà agli stessi cittadini di avere accesso ai servizi a prescindere dal singolo ente che li eroga e all’interno di un sistema unico ed integrato.

Nell’ambito del Piano Telematico 2003 la Regione Emilia Romagna ha previsto, su tutto il territorio provinciale parmense, la creazione di una rete integrata composta di tratte in fibra ottica e ponti radio ad alta capacità in grado di mettere tutto il territorio provinciale in condizioni di grande competitività.

L’innovazione in campo informatico costituisce un riferimento strategico anche per il futuro mandato in quanto, attraverso i consistenti investimenti che saranno effettuati in questo settore, si consolideranno i risultati già raggiunti nel campo del miglioramento dell’efficienza delle strutture organizzative e della migliore comunicazione interattiva con i cittadini.

E’ necessario anche un forte impegno a sostenere l’innovazione nelle imprese del territorio con un consistente investimento nelle tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT), attraverso opportuni sostegni economici ed un nuovo rapporto tra Pubblica Amministrazione ed Imprese con l’attivazione di sportelli multiservizi.

Il processo di adeguamento ed implementazione costante delle tecnologie deve passare anche attraverso la formazione o la riqualificazione del personale con competenze specifiche che sia in grado di integrare l’innovazione con i tradizionali processi produttivi. A questo scopo è fondamentale il coinvolgimento degli Enti di formazione (Università, Scuole medie superiori) per la creazione di figure professionali tematicamente differenziate, che abbiano come denominatore comune l’attenzione all’evoluzione tecnologica.

  • Riorganizzazione, Pianificazione e Programmazione

Nella funzione di governo abbiamo dato grande importanza all’attività organizzativa, gestionale e programmatoria.

Si proseguirà nel percorso intrapreso, che ha già dato buoni risultati, agendo su questi punti:

  • sviluppo delle risorse umane attraverso una politica del personale orientata alla direzione per obiettivi;
  • attuazione, in tempi rapidi, di tutti gli adempimenti contrattuali al fine di offrire al personale le massime opportunità di crescita professionale, di valorizzazione e di adeguamenti economici previsti dai contratti;
  • costante attenzione nella gestione del personale e nell’impostazione delle relative politiche per lo sviluppo del potenziale delle risorse umane, con l’obiettivo di creare le condizioni per un adeguato sviluppo delle competenze e quindi della soddisfazione in termini professionali;
  • impostazione di un’azione di miglioramento, ancora in corso, tendente ad una costante informazione, al fine di fornire una comunicazione sempre più efficace.

Il processo di attribuzione e trasferimento di competenze delegate ha richiesto un forte intervento sull’organizzazione e sulla gestione del personale che sono stati al centro del processo di trasformazione e modernizzazione dell’ente in questi anni.

Grande importanza verrà data alla formazione, nella convinzione che la crescita professionale è alla base della capacità dell’Ente di dare giuste risposte ai bisogni dei cittadini.

Il nuovo sistema di pianificazione dell’Ente – il Piano degli Obiettivi – continuerà ad essere il riferimento per un’azione efficiente ed efficace di realizzazione dei vari progetti nei diversi ambiti.

In questo senso gli importanti risultati raggiunti con la realizzazione dei Bilanci Sociali 2001, 2002 e 2003 (primi in Italia), che hanno portato al nostro Ente l’Oscar di Bilancio 2003, proseguirà in quanto la rendicontazione sociale è ormai diventata strumento essenziale di valutazione dell’attività dell’Ente, di ascolto dei portatori d’interesse e di riprogettazione degli obiettivi.

  • Patrimonio dell’Ente e partecipazione

La Provincia, pur con riferimento all’indispensabile equilibrio gestionale, ha utilizzato queste dotazioni come leva importante di sviluppo del territorio.

Infrastrutture

  • Viabilità

Al centro dell’attività di questa area figurano gli investimenti per la viabilità che hanno avuto nel quinquennio uno sviluppo finanziario del tutto eccezionale con realizzazioni per 97 milioni di euro.

Proseguirà l’azione riguardo alla gestione programmata degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei 1.365 chilometri di strade provinciali.

È prevista la prosecuzione dell’attività di progettazione per lo sviluppo del territorio, che prevede nei prossimi 5 anni la progettazione completa degli assi viari principali (Cispadana, Pedemontana, Via Emilia bis) e delle più importanti circonvallazioni dei centri abitati. Ci impegniamo a proseguire nella realizzazione di almeno uno stralcio funzionale relativo agli assi viari principali. Ribadiamo l’impegno sul tema della sicurezza proseguendo nella realizzazione di interventi strutturali quali rotatorie, innesti protetti, barriere, segnaletica luminosa, dissuasori, per contribuire alla riduzione dei parametri negativi sull’incidentalità.

Sarà completato il programma della messa in sicurezza delle fermate dei bus in ambito extraurbano e sarà realizzato un progetto per la costruzione di percorsi protetti casa/scuola per i bambini, al fine di ridurre il trasporto con le auto, ponendo idonee barriere con servizi di vigilanza, anche con personale volontario. Si creerà una Agenzia per la sicurezza dei giovani, non solo relativa agli incidenti stradali, ma anche alle altre problematiche che si evidenziano particolarmente nei fine settimana. La rete provinciale di piste ciclabili, già realizzata dalla Provincia per oltre 200 Km, sarà raddoppiata, migliorando in maniera significativa la sicurezza, riducendo il traffico veicolare e promuovendo il turismo. E’ prevista inoltre un’integrazione dei sistemi di trasporto sul territorio attraverso la creazione di una rete provinciale veloce su rotaia (sistema ferroviario provinciale), utilizzando in larga parte le ferrovie esistenti, sostenendo l’attuazione degli adeguamenti infrastrutturali e dei tratti di collegamento ed inserendo corse cadenzate e mezzi di trasporto moderni. Con l’entrata in vigore dell’alta velocità /alta capacità e relativo quadruplicamento delle linee su ferro, si avrà una maggiore disponibilità di trasporto merci. Occorre quindi cogliere i vantaggi dell’interconnessione delle due linee realizzate a Parma, lavorando per implementare la quota di interscambio ferro/gomma, in particolare potenziando il terminal ferroviario dell’interporto merci di Fontevivo, sulla base anche dello studio realizzato dalla Provincia. Si intende attuare un’efficace lotta all’abusivismo nell’autotrasporto merci, attivando tavoli di lavoro con le associazioni di categoria del settore, a tutela del comparto, dell’occupazione e della sicurezza stradale.

E’ indispensabile puntare attraverso la Sogeap al rilancio della fondamentale struttura dell’aeroporto, con l’obiettivo dell’incremento dei servizi, delle infrastrutture e dei voli, adeguando gli attuali standard a quelli richiesti dal nuovo ruolo europeo ed internazionale di Parma.

  • Programmi di Sviluppo Territoriale

Sarà confermata e perfezionata la metodologia operativa concertativa fin qui attuata per lo sviluppo in particolare della montagna; si procederà alle necessarie integrazioni dei progetti tra le istituzioni Provincia – Comuni – Comunità Montane – Camera di Commercio – Associazioni di imprese – Parti Sociali- Credito – Scuola – Università.

Si procederà:

  • alla rimodulazione e alla predisposizione della fase 2 del Patto Territoriale dell’Appennino con sostegno alle imprese, integrato da progettazioni di miglioramento localizzato infrastrutturale dei servizi e delle comunicazioni;
  • alla realizzazione del progetto di "governance" del distretto Agro- alimentare e all’organizzazione del progetto di sviluppo del settore in forma coordinata e sostenibile concertando le politiche ambientali, urbanistiche, dei servizi e di sostegno alle imprese. L’allargamento dell’Unione Europea a 25 paesi, avrà come conseguenza una riduzione dei programmi di aiuto settoriale. E’ però necessario, in relazione alle nuove linee guida dell’Unione Europea in tal senso, organizzare un progetto innovativo che punti alla crescita anche in montagna dei settori ad alto valore tecnologico, sostenendo e valorizzando iniziative a favore del lavoro creativo.

Il programma speciale d’area "Po Fiume d’Europa" si inserisce nelle politiche di sviluppo locale e si pone l’obiettivo di valorizzare le risorse dei comuni della fascia del Po, promuovendo i prodotti agro-alimentari, i circuiti eno-gastronomici, culturali e tutte le potenzialità di sviluppo che il fiume assegna a questo territorio.

L’obiettivo strategico sarà infatti quello della riorganizzazione spaziale e gestionale delle pertinenze fluviali e del primo entroterra sotto il profilo paesaggistico, ecologico e socio economico.

 

 

 

Qualità della vita e Sociale

  • Scuole ed edilizia scolastica

Proseguirà l’azione iniziata con la cosiddetta legge Masini.

Gli interventi del quinquennio sono pari ad un totale di circa 14.500.000 € , di cui quasi la metà finanziati direttamente dalla Provincia, in quanto la legge Masini non è stata rifinanziata dal Governo attuale.

La Provincia ha la responsabilità infrastrutturale per le scuole superiori. In questo settore continueranno significativi investimenti per garantire sicurezza e qualità dell’istruzione.

Nel quadro del programma dedicato allo sviluppo delle tecnologie educative ed in particolare all’impiego delle metodologie di e-learning, proseguiranno le iniziative di supporto ai progetti in corso ("Decentramento virtuale" , formazione a distanza per gli studenti dei corsi serali, ecc.).

Due leggi regionali importanti, la Legge 26/2001 sul Diritto allo Studio e la Legge 1/2000 – Norma in materia di servizi educativi per la prima infanzia hanno assegnato nuovi compiti di programmazione alla Provincia.

Grazie ai compiti affidati dalla legislatura regionale, la Provincia opererà per garantire all’intero territorio servizi scolastici qualificati, integrazione degli studenti disabili e il superamento dei limiti al diritto all’istruzione. Nei servizi all’infanzia, la Provincia svolgerà, grazie all’utilizzo dei fondi regionali, un’azione di indirizzo per superare le insufficienze ancora presenti in città ed in alcune altre zone.

Proseguirà l’azione della Provincia nel campo dell’istruzione e dell’attività scolastica.

Sarà dedicata particolare attenzione alle iniziative da intraprendere nell’ambito dell’anno europeo per l’educazione attraverso lo sport (il 2004). Si prende l’impegno di promuovere annualmente una manifestazione che coinvolga il territorio provinciale.

  • Cultura e Turismo

La cultura, valore fondante di una società aperta, e il turismo, che nella nostra Provincia si presenta una tendenza positiva, sono importanti punti di forza del nostro territorio, in grado di generare interessanti ricadute anche economiche.

Si deve mirare, prima di tutto, a sviluppare le risorse e le specificità del territorio nelle sua interezza.

Non si tratta, infatti, di promuovere un singolo prodotto turistico, ma di proporre una pluralità di prodotti in un ottica di marketing relazionale, che punta prima di tutto a comprendere le esigenze dei clienti-turisti e a proporre un’offerta che coinvolga tutto il territorio, come abbiamo già sperimentato con successo.

E’ in questa ottica che risulta di grande, essenziale importanza, la stretta collaborazione tra pubblico e privato.

Solo la valorizzazione in un’ottica di sistema è in grado di garantire un reale sviluppo, la validità di questa logica è già ampiamente sottolineata nel progetto di marketing territoriale, già in fase esecutiva .

Nell’ambito della promozione culturale e turistica quindi sarà accentuata la funzione della Provincia come soggetto catalizzatore di risorse, rinsaldando il rapporto con le altre istituzioni, con i Comuni e con le Associazioni.

Salsomaggiore dovrà vedere potenziato il suo forte e importante ruolo provinciale nel turismo anche con i suoi beni artistici e architettonici.

Il benessere, che ben si lega con il nostro bello e il nostro buono, rimane, infatti, strettamente connaturato al termale, del quale costituisce un importante valore aggiunto.

La nostra ricca tradizione lirica con i suoi punti di eccellenza a Parma e Busseto deve inoltre trovare nella Fondazione Teatro Regio e nella Fondazione Toscanini un elemento di grande promozione in Europa e nel mondo.

Già il quinquennio è stato periodo di grandi eventi culturali che hanno visto la Provincia come soggetto promotore, coordinatore e finanziatore importante; le nostre azioni sono già proiettate verso il nono centenario della cattedrale e il quinto centenario del Correggio.

Le forti correlazioni fra la cultura con le sue dotazioni territoriali (beni architettonici, artistici, paesaggistici, musei, teatri, cinema e biblioteca) assieme ai grandi eventi costituiscono un elemento di attrattività che potremo accentuare producendo una carta delle opportunità culturali del territorio e anche attraverso un progetto di restauro paesaggistico.

Ora si tratta di sviluppare le correlazioni tra queste emergenze e attività con un turismo capace di coltivare le opportunità culturali, di cui sono parti integrante l’enogastronomia e l’ambiente naturale, in un’ottica di relazione con i diversi segmenti di clienti e un’offerta ampia in grado di rispondere alle sempre maggiori esigenze del turista.

Una sfida per i prossimi anni sarà quella di rispondere alle nuove richieste di un turismo congressuale in evidente crescita; a seguito infatti dell’insediamento della sede dell’Authority diventa particolarmente urgente la creazione di un convention bureaeu già in fase di avanzata progettazione.

Si mira così a creare un ‘offerta integrata, mettendo in rete in modo organico e accessibile le strutture già esistenti, sia nel comune capoluogo che negli altri Comuni della Provincia, richiamando la valenza, accanto all’albeghiero delle altre forme di ricettività (agriturismi, bed and breakfast …) e dando così la possibilità di coinvolgere l’intero territorio.

Con il progetto Turismo accessibile, già in corso d’opera, concorreremo a meglio qualificare la nostra offerta, nel segno del diritto della vacanza per tutti

  • Politiche Sociali

L’attuazione delle politiche sociali interesserà diverse aree: giovani, infanzia - adolescenza, immigrazione, tossicodipendenza, prostituzione e anziani.

In ogni ambito rafforzeremo un ruolo di supporto metodologico, tecnico e di coordinamento per l’elaborazione di piani di zona.

Intendiamo agire per questo con maggiore forza ed intensità su temi sempre più attuali e urgenti che rispondano ad emergenze sentite dai cittadini come quello della sicurezza della persona, soprattutto per le fasce deboli, o come quello di svolgere politiche di inclusione per quella popolazione multi-etnica, che ormai vive nei nostri territori, sia in città che in provincia.

Si intende inoltre mantenere e rafforzare il ruolo di coordinamento tra i diversi soggetti, istituzionali e non, le strutture responsabili del servizio sanitario sul territorio, i comuni, le comunità locali, il mondo giovanile e sostenere il confronto e l’attività del volontariato e del terzo settore, che già in questi anni ha svolto un ruolo importante nella nostra Provincia.

Si opererà per rafforzare ulteriormente il ruolo della Conferenza Sanitaria Territoriale, che già oggi è divenuto uno strumento effettivo di governo e di coordinamento della politica sanitaria.

Di seguito vengono esposte alcune importanti tematiche sociali:

  • nuove famiglie: per queste il problema della casa è uno dei più importanti. Le politiche si baseranno sulla proposta di abbattimento dell’ICI per proprietari che stipulino contratti con giovani coppie e l’istituzione di forme assicurative per garantire l’accesso ai mutui finalizzati all’acquisto della prima casa da parte dei giovani che, a causa della precarietà del rapporto di lavoro, non hanno accesso alle forme di finanziamento tradizionali. Si promuoveranno piani comunali finalizzati alla realizzazione di residenze per giovani copie anche attraverso accordi con i privati.
  • multi-etnicità: accoglienza, consulta dell’immigrazione. Si cercheranno tutte le vie per trasformare quello che può apparire come un problema in un’opportunità. Ancora una volta il problema della casa è importante e per questo è stato attivato dalla precedente amministrazione un fondo di garanzia che copre rischi di morosità e danneggiamenti sugli immobili locati, portando alla stipula di 45 nuovi contratti di affitto. L’inclusione determina condizioni di maggiore sicurezza in una logica di forte coesione sociale.
  • Giovani: la sicurezza e la fiducia nel futuro sono il risultato di diverse politiche che la Provincia intente perseguire. Già nella passata legislatura la Provincia, nell’ambito delle proprie competenze in materia di formazione e lavoro, ha dato un’importante contributo al sostegno dell’occupazione. Per i giovani, oltre ai servizi di orientamento, sono state promosse attività di formazione post-diploma e post-laurea, investendo 18 milioni di euro in 5 anni; il risultato concreto è stato un abbattimento della disoccupazione tra i giovani che hanno frequentato i corsi, ad un anno dalla fine degli stessi, dall’82,2% al 14,1% (ricerca Poleis Regione Emilia Romagna). L’impegno è tuttavia quello di fare di più, affrontando il nuovo e rilevante problema dei lavori precari, che tolgono certezze per il futuro e quindi sicurezza ai giovani e alle giovani coppie. A questo proposito la Provincia, anche a fronte dei limiti dell’attuale normativa e dei rischi di un’eccessiva flessibilità non bilanciata da un’adeguata riforma degli ammortizzatori sociali, difenderà il proprio ruolo peculiare e la funzione del pubblico in generale, nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. La Provincia promuoverà e sosterrà progetti di Comuni singoli e associati volti alla realizzazione di centri di aggregazione anche per valorizzare la creatività e la produzione culturale giovanile (sale prove musicali, sale diapositive ecc)

- Lancerà infine uno specifico progetto per la prevenzione e contrasto a tutte le forme di lavoro sommerso, chiedendo la collaborazione delle associazioni di imprese più esposte e impegnate su questo fronte, quali quelle dell’edilizia.

- Anziani – Si opererà per la promozione di un maggior benessere degli anziani affinchè si sentano più sicuri e meno soli, valorizzando la loro memoria storica come patrimonio da preservare. L’Amministrazione Provinciale continuerà a farsi promotrice di tutta una serie di iniziative che sono già intraprese e che andranno incrementate nel territorio provinciale, al fine di rafforzare la tematica della sicurezza e contrastare quella dell’isolamento degli anziani, attraverso azioni volte ad aiutare il singolo e la comunità nel ricostruire legami di solidarietà, di sostegno e di cooperazione insieme ai comuni, alle associazioni e al volontariato. Allo stesso tempo sosterrà ed appoggerà progetti di servizio insieme agli atri Enti Pubblici, che mirano a mantenere l’anziano nel proprio ambiente di vita ritardando o evitando il ricovero in Istituto e garantendo un adeguato livello di servizi sanitari territoriali. La Provincia dovrà svolgere un ruolo di coordinamento e di supporto alla trasformazione delle Ipab in aziende pubbliche di servizi alle persone. Continuerà ad aiutare e promuovere il benessere di chi sta a fianco degli anziani cioè le famiglie, gli operatori e le badanti. In generale promuoverà e rafforzerà nel nostro territorio il valore dell’aver cura, inteso non solo in termini assistenziali, ma come valore di fondo del nostro patrimonio umano e relazionale. La Provincia si impegna a sostenere e sviluppare un progetto per ampliare i servizi alla popolazione anziana in particolare per gli anziani soli nei comuni di montagna, singoli o associati, attraverso l’estensione delle portinerie 24 ore. Opportune risorse saranno reperite nel bilancio provinciale e attraverso il coinvolgimento delle fondazioni bancarie.

- Diritti dei minori: sensibilizzazione, accoglienza e tutela. L’impegno della Provincia è di continuare a mettere in campo azioni e progetti per contribuire a diffondere e garantire i diritti dei minori sul territorio provinciale e, più in generale, i diritti nel mondo. Per garantire il diritto di ogni bambino a crescere in un ambiente famigliare protettivo, la Provincia intende favorire la promozione di una cultura dell’accoglienza, anche al fine di perseguire l’obiettivo, insieme, ai servizi territoriali, di superare la collocazione di minori in istituto entro la fine dell’anno 2006 (come prevede la legge 149/2001).

- Realizzazione di un Festival dei diritti, non come evento occasionale, ma come progetto socio-culturale di promozione della cultura dei diritti - a partire dal nostro territorio - che si dispiegherà durante l’intero anno con appuntamenti dedicati alle scuole e alla cittadinanza, per "concludersi" con un mese di iniziative intorno alla data del 10 dicembre (anniversario della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo) e attraverso l’attivazione di un tavolo di coprogettazione con le realtà associative e del volontariato.

  • URP

Incontrare il territorio significa prima di tutto avere un’efficace comunicazione con il cittadino, una comunicazione integrata con media e canali informativi diversificati, su tutti gli aspetti delle attività e dei servizi erogati dall’Ente, con l’obiettivo di garantire l’esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione.

Questa attività di ascolto dei bisogni e di informazione è garantita in via telematica con un portale che è filo diretto con cui il cittadino può interloquire con l’Ente, e attraverso un call center.

L’Ufficio Relazione con il Pubblico costituirà da ora un canale che si affianca agli altri che compongono il sistema di comunicazione interna ed esterna dell’Ente.

L’URP della Provincia, ubicato nella nuova sede amministrativa di Palazzo Giordani, avrà l’obiettivo di fornire una agevole comunicazione e una semplice modalità di accesso alle informazioni sulle pratiche, i servizi e le notizie utili, in linea con le modalità di impostazione di un rapporto amministrazione-cittadino maggiormente attivo e dinamico.

  • Pari Opportunità

Si imposteranno specifiche politiche di genere tendenti a favorire il miglior inserimento delle donne nel mondo del lavoro, in stretta correlazione con i servizi della formazione professionale e del mercato del lavoro e con i centri per l’impiego.

Sulla scorta anche dei buoni risultati conseguiti dalle politiche di genere attuate all’interno dell’Ente, si intende proporre ed estendere questi progetti anche ad altre realtà pubbliche e private.

In particolare si intensificheranno le iniziative volte a favorire un migliore equilibrio fra tempi di vita e di lavoro.

Sviluppo del Sistema Economico e Locale

Nel dicembre 2003 si è manifestata in tutta la sua gravità la crisi del gruppo Parmalat.

Gli effetti sono ricaduti in modo pesante sulle aziende dell’indotto, sui lavoratori, sui risparmiatori.

Sono altresì consistenti le preoccupazioni per il nostro territorio e per le aziende dell’indotto allargato, che comprende un numero elevato di aziende; e soprattutto per il mantenimento dei livelli occupazionali.

Un altro problema è quello dei crediti vantati dalle imprese dell’indotto allargato nei confronti di Parmalat.

A livello provinciale è nato anche un tavolo del credito rappresentato da esponenti della Provincia, della Camera di Commercio e delle categorie economiche.

Grande attenzione verrà prestata al problema dei risparmiatori che hanno investito in titoli.

Verrà garantito un adeguato sostegno al piano di risanamento del gruppo presentato dal Commissario Straordinario nell’ottica di salvaguardare la presenza a Parma di un importante gruppo multinazionale.

  • Agricoltura ed Attività Produttive

Grande attenzione verrà data all’introduzione di un adeguato livello di innovazione nel sistema economico e nel sistema industriale.

A questo scopo la Provincia si impegnerà a rilanciare la struttura del Parco Scientifico Tecnologico coinvolgendo anche le Province dell’area medio-padana.

Andrà creata una più forte integrazione fra Università e territorio.

Il progetto di Marketing Territoriale fortemente voluto dalla Provincia, ha l’obiettivo di portare avanti un’azione coordinata e sinergica, rendere più competitiva la nostra provincia e, allo stesso tempo, operare per il miglioramento della vita dei cittadini.

Ad oggi sono 53 gli enti, fra istituzioni, imprese, consorzi e associazioni di categoria, che hanno aderito a questo progetto che si concentrerà su tre settori fondamentali: imprese, turismo e socialità.

In particolare, per il mondo delle imprese, si prende in considerazione l’innovazione tecnologica da applicare al settore agro-industriale anche con riferimento al tema della tracciabilità del prodotto.

La qualità delle nostre produzioni non può essere disgiunta dagli investimenti in ricerca e dalla introduzione di importanti modifiche al livello dei processi produttivi.

Questa capacità di innovazione, unita alla ricerca di livelli adeguati di qualità, potrà consentire di impostare il percorso verso un nuovo sviluppo dell’intero territorio e di proiettarlo verso i mercati internazionali.

Questo processo andrà supportato da un adeguato e coerente supporto formativo..

A questo proposito proseguirà l’attività della Provincia volta a promuovere ed incentivare uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, del comparto agro-alimentare, delle altre attività produttive e del commercio.

Saranno proseguite le azioni di sostegno e assistenza alle imprese non solo agricole, ma anche artigianali e commerciali sia per l’accesso agli incentivi delle leggi europee, nazionali e regionali che per l’accesso al credito; in questo settore appare essenziale la difesa di una presenza ben radicata nel tessuto territoriale locale.

La promozione delle nostre tradizioni nel campo dell’alimentazione e delle nostre produzioni tipiche trova una risposta importante nel sistema delle Scuole Internazionali di Cucina Italiana che vede la Scuola di cucina italiana ALMA che ha già avviato i corsi e l’Accademia Barilla.

Va in questo senso la realizzazione dei Musei del Cibo, con l’apertura del Museo del Parmigiano-Reggiano a Soragna, del Prosciutto a Langhirano e la prossima apertura del Museo del Pomodoro a Giarola.

E’ indispensabile perseguire al massimo livello ogni possibile sinergia fra le nostre produzioni tipiche, il settore agro-industriale e i forti richiami turistici che questo crea.

Per questo daremo maggiore impulso alle Strade dei Vini e dei Sapori, che hanno l’obiettivo di coniugare l’attrattività turistica dell’enogastronomia con i punti di forza del territorio in campo culturale ed ambientale.

Questo è l’unico modo per pensare un territorio integrato con una forte identità nei suoi vari aspetti e in grado pertanto di guardare al suo futuro in un quadro di equilibrio di tutte le sue componenti.

  • Parma e l’Europa

Fare Europa concretamente e con passione è stato l’impegno della Provincia di Parma per diffondere le politiche europee e le relazioni internazionali nel territorio con i suoi cittadini.

Sotto la guida del Presidente Borri sono stati realizzati degli obiettivi importanti e significativi che hanno riguardato in particolare:

  • Il coordinamento del Comitato promotore della candidatura di Parma a sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare;

  • Il coordinamento istituzionale ed operativo per il progetto di rilancio del Collegio Europeo di Parma.

La Provincia è stata promotrice del progetto e sostenitrice attiva del lavoro del Comitato che ha svolto un’intensissima attività di relazione pubblica sia a livello locale che nazionale.

Ora inizia la sfida: essere all’altezza di questa importante realtà europea per farla diventare una straordinaria opportunità di crescita economico culturale per tutti, specialmente per i giovani.

L’insediamento dell’Autorità sarà al centro dei lavori delle istituzioni del territorio per garantire le migliori condizioni logistico-ambientali per la struttura, i suoi funzionari e l’indotto che si produrrà grazie allo sviluppo delle sue attività scientifiche.

Il nome di Parma sarà associato d’ora in poi alla sicurezza alimentare, all’Autorità europea creata per la sua diffusione nell’Unione. Una sfida, una responsabilità e una grande opportunità per tutti e per il nostro territorio.

Nostro impegno sarà gestirne i vantaggi, ma anche i connessi problemi pratici (organizzativi e di reperimento delle risorse) che derivano da questo evento.

Vogliamo rispondere alle aspettative di una popolazione che si attende un logico sviluppo da questa opportunità; per questo dobbiamo essere un presidio vigile per i cittadini per impedire che tentativi speculativi mettano in pericolo le opportunità di crescita.

La Provincia si propone di recuperare lo spirito unitario che ha consentito l’importante risultato dell’assegnazione dell’Autorità Alimentare, attraverso il rilancio del Comitato in modo da attivare sul territorio tutte le iniziative volte a cogliere le opportunità legate al tema dell’alimentazione sotto il profilo della qualità e della cucina alimentare italiana per fare di Parma un riferimento internazionale.

  • Collegio Europeo

Altra istituzione di respiro Europeo della nostra Provincia sarà il nuovo Collegio Europeo, oggetto nel corso di questi anni di un intenso lavoro di rilancio. Il Collegio Europeo di Parma è un’istituzione di alta formazione fondata nel 1988, volta a preparare giovani laureati europei nel campo del diritto, dell’economia e delle politiche dell’Unione Europea. Nel gennaio del 2001 si sono adottate le linee generali del nuovo progetto, attraverso la migliore definizione degli obiettivi e il rinnovo degli organi statutari.

Il Collegio Europeo, attraverso l’offerta di proposte formative selezionate, diventerà quindi fonte di managerialità in campo comunitario, spendibile sia in ambito privato che pubblico, per farlo diventare a tutti gli effetti il secondo polo formativo europeo per l’Europa centro-meridionale, dopo Bruges.

Parma ha assunto anche una dimensione ultra europea, che intende sempre più rafforzare, con:

  • la promozione delle politiche dei programmi europei per l’amministrazione provinciale, gli enti locali e le realtà socio-economiche del territorio;
  • la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale decentrata con l'obiettivo di promuovere azioni di sviluppo socio-economico, infrastrutturale, culturale e ambientale per i Paesi in via di sviluppo (Pvs);
  • lo Sviluppo di progettualità e relativo coordinamento sul territorio provinciale, attraverso le opportunità e le risorse offerte dall'Unione Europea (es. Servizio Volontario Europeo);
  • un’informazione e sensibilizzazione del sistema delle autonomie locali, degli enti economici e sociali sulle dinamiche comunitarie;
  • il sostegno e la valorizzazione delle associazioni dei nostri concittadini all’estero.

  • La formazione professionale e le politiche del lavoro

La formazione professionale è un elemento indispensabile per accompagnare quel processo di innovazione del sistema economico fondamentale per disegnare il nuovo sviluppo del territorio. La precedente Giunta ha investito molto in questo settore: i piani di formazione professionale hanno consentito di gestire i fondi assegnati dalla Regione che solo nell’ultimo quadriennio hanno superato i 45 milioni di Euro. L’altro importante riferimento per creare le condizioni del nuovo sviluppo è quello di un mercato del lavoro che consenta alle persone di esprimere al meglio le loro potenzialità; occorrerà sviluppare il radicamento territoriale della formazione attraverso patti formativi territoriali che coinvolgeranno maggiormente i Comuni nella programmazione di queste politiche. I centri per l’impiego hanno già realizzato una profonda trasformazione della loro struttura. Sono stati introdotti servizi fortemente innovativi. Su questa base si costruiranno le politiche del lavoro della futura amministrazione. L’attenzione ai problemi occupazionale dei giovani con servizi di orientamento e formazione post-dilopma e post-laurea, come già riferito in un’altra parte del programma, sarà un punto fermo della nuova Giunta. La Provincia arricchirà la propria offerta per il lavoro con un nuovo Servizio per lo sviluppo delle risorse umane nelle piccole e medie imprese: il bilancio di competenza in impresa. Sarà inoltre attivato un fondo specifico per finanziare progetti formativi aziendali rivolti alla stabilizzazione di forme di lavoro precario. Proseguirà anche l’impegno verso le fasce deboli che, nel passato quinquennio, ha portato a 960 inserimenti lavorativi di disabili, collocando Parma al primo posto in regione per incentivi alle aziende, finalizzati all’assunzione di disabili.

Gran parte della preoccupazione per il futuro è causata dal rischio, diffusamente avvertito, di impoverimento delle famiglie provocato dal fenomeno della crescita dei prezzi di beni e servizi essenziali, non accompagnato da un corrispondente aumento delle retribuzioni. Tale fenomeno, se non attentamente controllato e contrastato, a Parma potrebbe assumere connotazioni ancora più preoccupanti a causa dell’arrivo dell’Autorità Alimentare Europea. Relativamente a queste problematiche la Provincia opererà concretamente su tre fronti:

  • sul fronte dei beni di consumo essenziali chiamando le associazioni dei commercianti a stipulare specifici accordi, opportunamente comunicati, sull’adozione di un ‘prezzo amico’, come già realizzato in altre provincie.
  • Sul fronte dei servizi di pubblica utilità (luce, acqua, gas, rifiuti, trasporti, sanità scuole materne e asili, ecc.) non rinuncerà a seguire, anche attraverso le proprie aziende partecipate, la definizione delle politiche tariffarie.
  • Sul fronte dei costi di acquisto e affitto della casa si opererà per attivare uno specifico osservatorio.

Con questo programma intendiamo agire in continuità con quello della Giunta Borri. Gli importanti risultati raggiunti verranno ulteriormente consolidati e saranno introdotte importanti innovazioni per rispondere alle mutate esigenze dei cittadini e del territorio.

Comunque il nostro principio ispiratore continuerà ad essere quello di una buona amministrazione per una buona politica, per raggiungere nuovi e più importanti risultati.

 

 


data di creazione: 12/07/2004
data di modifica: 02/07/2009
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