La ricerca e la raccolta di tartufi in Emilia Romagna è disciplinata dalla L.R. n. 24 del 2 settembre 1991, così come modificata dalla L.R. n. 20 del 25 giugno 1996.
Per poterla effettuare è indispensabile possedere una specifica autorizzazione con le generalità e la fotografia del titolare.
Questa autorizzazione è rilasciata in forma di tesserino dalla Provincia dove il richiedente ha residenza, a seguito dell’esito favorevole di un apposito esame di idoneità e del pagamento di una tassa di concessione annuale.
Tutte le persone di età superiore ai 14 anni possono partecipare alla prossima seduta d'esame (che si terrà nei giorni 15 e 16 aprile 2013) presentando all’ente una domanda di iscrizione entro il 29 marzo 2013.
Una volta superato l’esame, viene rilasciato un modulo con il quale richiedere il tesserino di idoneità, che ha validità di sei anni e può essere rinnovato su domanda del titolare.
Il pagamento della tassa ha invece validità di un anno a decorrere dalla data di rilascio del tesserino.
Il versamento di Euro 92,96 deve essere corrisposto alla Regione Emilia Romagna tramite l'apposito bollettino di conto corrente postale n° 68883420 intestato a "Regione Emilia Romagna - Tassa abilitazione ricerca e raccolta tartufi".
E’ obbligatorio indicare sul bollettino, nella parte riservata alla causale del versamento:
"tassa di rilascio (o rinnovo annuale) per l’anno _________ per l’abilitazione alla raccolta di tartufi".
La ricevuta di pagamento deve essere sempre e comunque allegata al tesserino.
Il bollettino prestampato è disponibile presso il Servizio Risorse Naturali.
L’autorizzazione alla raccolta di tartufi viene rilasciata a seguito del superamento di un esame di idoneità che si tiene in una o più sessioni all'anno; la data precisa viene comunicata dalla Provincia, tramite lettera di convocazione, a tutte le persone che hanno presentato domanda di iscrizione.
L’esame consiste in una prova tendente ad accertare l’idoneità del candidato alla ricerca e raccolta di tartufi attraverso la verifica delle seguenti conoscenze e capacità:
- nozioni di base sulla biologia del tartufo;
- caratteristiche botaniche del tartufo;
- riconoscimento delle varie specie di tartufo (commestibili e non commestibili);
- modalità di ricerca e raccolta di tartufi;
- la tartuficoltura;
- norme legislative che regolano il settore.
Per informazioni:
Patrizia Ponghellini
tel 0521 931 687
e-mail: p.ponghellini@provincia.parma.it